Archivio dell'autore: sarbyn

At my most beautiful

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i’ve found a way to make you
i’ve found a way
a way to make you smile

at my most beautiful
i count your eyelashes secretly.
with every one, whisper i love you.
i let you sleep.
i know you’re closed eye watching me,
listening.

i thought i saw a smile.

Rem – at my most beautiful

Ieri in ufficio mi è capitata tra le mani questa canzone, ed era secoli che non la ascoltavo (direi almeno 4 o 5 anni) e mi ha fatto ritornare in mente vecchi momenti, passati, memorabili. Si merita una citazione…la traduzione non la metto, tanto è facile da capire no?

MCS = macchina del suono figo

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La macchina del suono figo rende sempre, anche se come ho già detto a Reno e a Getto io proporrei il noleggio della vocalist di quelli che suonavano prima di voi, che sul palco faceva la sua porchissima figura.

Buon concerto, davvero. Stasera volevo quasi fare il bis con i Rootical a Cerro, ma sono abbastanza esausto. Nonostante Giovanni il Camminatore, che ieri aveva preso possesso del mio corpo, per poi abbandonarlo prima di rimettermi in auto, stamattina (… 30 minuti fa…) mi sono svegliato abbastanza a pezzi.

Però ho appurato che il pilota automatico che c’era installato, di serie, sulla Micra, è stato trasferito con successo anche sulla nuova Brum Brum…. Se son riuscito a fare Arl1 –> Castano01 senza addormentarmi e finire fuori di strada, lo devo solo alla divina provvidenza e al pilota automatico che guidava per me. Mai provato un abbiocco così. Sarà colpa del panino del lurido…mah

Timori italiani

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From corriere.it:

«Temo di finire ancora in carcere»

Fabrizio Corona a processo a Milano. E’ accusato di avere ricattato i vip con foto compromettenti

MILANO – «Ho paura di finire di nuovo in carcere»: così il fotografo Fabrizio Corona, durante una pausa dell’udienza del processo in corso a Milano nel quale è accusato di fotoricatti ai danni di diversi vip, si è sfogato con la stampa. Corona, in particolare, teme «di finire in carcere se si sommeranno le condanne di questo processo, di quello sulle false fatturazioni e dell’altro che ho per ricettazione».

Ma stiamo scherzando?!? A parte che manca la storia dei soldi falsi che buttava fuori dal finestrino della sua macchina qualche tempo fa…in ogni modo il titolo dell’articolo doveva esser diverso:

“L’Italia teme che ti possano ancora scarcerare”

Ecco qual’è il vero timore! Il timore è che tu possa di nuovo esser in giro libero e felice come una farfalla, nonostante tutto! Ma pensa te….son proprio curioso di vedere come va a finire ….

Consiglio spassionato

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In questi ultimi giorni…settimane…mesi mi sto (ri)facendo una cultura Eliica non indifferente.

In ufficio, a casa, sul treno…ormai vivo con Elio e le sue Poesie Musicali nelle orecchie.

Ed ad ogni dubbio, curiosità, incertezza che mi assale so che posso andare a vedere qui

http://www.marok.org/Elio/

E’ una fonte STERMINATA di informazioni: c’è il dizionario elico, ci sono, per TUTTE le canzoni di elio, delle informazioni, curiosità, piccoli aneddoti che ti lasciano sempre a bocca aperta. Date un occhio alla sezione “Discografia”, aprite un album a caso e leggete le informaziono prima di ogni traccia. Sono allucinanti. Ecco un esempio: l’introduzione a Gargaroz:

Questa canzone è nata come “brano fantasma” parecchio tempo prima dell’uscita del disco. Dapprima era un titolo senza brano, poi ne fu eseguita una protoversione a cappella in “The Gargaroz Connection”, documentario girato da RaiSat Extra accompagnando Elio e le Storie Tese ed i Negramaro alla serata Italia Wave organizzata dalla fondazione Arezzo Wave Italia all’interno de l’International Live Music Conference 2005 a Londra. Infine, nell’anno 2007 ha vissuto un luminoso periodo di gloria come Carciofon, spot del Cynar.

“In panciolle me ne sto, visiono un film magnificò” ricorda molto, nella melodia e persino nel suono delle parole, “Inside out and round and round” di Upside down di Diana Ross (tnx Dr.Divago).
Le citazioni di L’Esorcista (film, 1973), Lo Squalo (film, 1975) e Belfagor, ovvero il fantasma del Louvre (sceneggiato, 1966), lascerebbero supporre che ad Elio abbiano asportato le tonsille quando compiva cinque anni… sempre che il brano si riferisca a lui! (tnx Propoli).
“Mi ritorni in mente” è una citazione di Mi ritorni in mente di Lucio Battisti (tnx Cops/Klapac).
“Così piccolo, così fragile è una citazione da Piccola e fragile di Drupi (tnx Humar/Privideo)
“Maledetta chirurgia” potrebbe essere una citazione di “maledetta timidezza che la voce se ne va” di Sentimento Pentimento dei Neri per Caso (tnx Ottavio X).
“Al limooooneeeee?” potrebbe essere una citazione di Carosello, rispolverato dalla new release degli spot realizzata dagli Elii nel 1997. Ma potrebbe anche essere una citazione di Paolo Conte e del suo Gelato al limon (tnx Gabriele). Ma, udite udite, potrebbe anche essere una citazione di Cateto: “la lingua in bocca?” (per insulti rivolgersi a: Don Diego).
Il propoli, che per la cronaca è una resina che le api raccolgono dalle piante perché noi possiamo ficcarla negli sciroppi e nelle caramelle per la tosse, è anche un’autocitazione da You: “non mi scorderò di quel ragazzo che cantò su un palcoscenico di propoli quel motivetto che fa dire a tutti AU” (tnx Ottavio X)
“Caramelle p’a tosse” potrebbe essere una citazione di Pigliate ‘na pastiglia di Renato Carosone (tnx Meemmow).
Già nel lontano 2008, a pochissimi giorni dall’uscita dell’album, una fava (E chi altri se no? All’anagrafe Nicola Ferioli!) aveva creato un sito chiamato “Tonsille tolte” per essere trovato scrivendo “Tonsille tolte” su google. L’indirizzo, naturalmente, è www.tonsilletolte.com (tnx Billo/Ritchie).
“Volevano tagliare le tonsille a tutta la gente in cambio del gelatino” è ricavato dalla musica di Non è mai stato subito di Biagio Antonacci (tnx Favone).
Il “Gelato gelato gelato, come anestetico sei negato” è una citazione del “Renato Renato Renato, così carino così educato” della canzone Renato di Mina del 1962 (tnx Formytesa/Propoli).
Il Maico di Athur Avenue parrebbe lui, con tutto il suo meraviglioso carico di italiano “creativo”. Il “fate sicuro” è un “calco linguistico” dell’inglese “make sure”, mentre la “marchetta”, cioè il “market” italianizzato, è con tutta probabilità un gioco di parole involontario! (tnx Cops/Gian/Il Billo, anche per la trascrizione delle seconde voci!).

Ed è solo l’introduzione di UNA canzone, immaginatevi tutte le altre….c’è davvero di tutto.

Vi consiglio un bel giretto tra quelle pagine, sono fantastiche! E se non vi piace Elio, e lo considerate solo un pappone ciccione che dice un sacco di parolacce…beh…leggendo tutta questa roba capirete che non capite una sega di musica.

Aggiornamenti

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Aggiornamento veloce alla pagina degli ipse dixit con un pò di cose che mi ero segnate, sentite in questi mesi. Alcune sono anonime, perchè non ricordo più chi le ha dette…uff.

Leggevo poi oggi su Metro che il nostro Boosta ha appena finito un “progetto” con la “linea ritmica” dei linea77: “Caesar Palace”. Inizio a cercare qualcosa…vi faccio sapere :)

Bye…again

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From morning to night I stayed out of sight
Didn’t recognise I’d become
No more than alive I’d barely survive
In a word . . . overrun

Won’t hear a sound (He’s curled into the corner)
From my mouth (But still the screen is flickering)
I’ve spent too long (With an endless stream of garbage to)
On the inside out ( … curse the place)
My skin is cold (In a sea of random images)
To the human touch (The self-destructing animal)
This bleeding heart’s (Waiting for the waves to break)
Not beating much

Da mane a sera stavo nascosto
Non m’ero accorto di quel che ero diventato
A malapena vivo, sarei sopravvissuto a stento
In una parola … devastato

Non sentirete un suono
Dalla mia bocca
Ho passato troppo tempo
Rovesciato
La mia pelle è fredda
Al tocco umano
Questo cuore sanguinolento
Non batte granché

Wearing the inside out – Pink Floyd

Perchè questa canzone?

Perchè è bellissima. Perchè è una delle pochissime canzoni cantate da Richard Wright. Perchè i giorni scorsi, causa trasloco del blog, non ho dato il mio piccolo tributo allo scomparso Richard.

Richard Wright  28 luglio 1943 – 15 settembre 2008

Dopo Sid, è il secondo membro fondatore dei Pink Floyd che se ne va

Bye Bye

Perle di saggezza

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Ho notato, negli ultimi giorni, due belle perle fresche fresche di giornata da parte dell’amatissimo crucotto che abita a Roma, zona Città del Vaticano. Due piccoli estratti di saggezza degni del nome che si porta e dell’istituzione che rappresenta. Infatti come sempre continua a sostenere la propria visione del mondo fregandosene di quello che succede davvero ogni giorno, qua e là per il globo terraqueo (va che paroloni che ti uso)

Il Papa contro la contraccezione
“Ma molti fedeli non ci seguono”

Benedetto XVI critica i metodi che impediscono artificialmente la procreazione
“Ma la Chiesa trova molta difficoltà a far capire questa cosa ai cattolici”

Già, però bisognerebbe spiegare, soprattutto ai missionari che vanno in africa (sia a dare una mano sia ad inculcare la fede in un Dio che, a loro, non interessa per un cazzo) che forse forse è meglio evitare di diffondere l’aids a destra e a manca come sta succedendo…che forse forse usare il goldone li protegge un pochino ed evita di fare 12 figli all’anno…che poi bisogna anche sfamare…ogni tanto…sai com’è…

Mutui, Papa: “I soldi scompaiono
solo la parola di Dio è solida

Lo stravolgimento dei mercati per il Pontefice è l’ennesima riprova
della vacuità della scelta di chi decide di puntare tutto sui valori “visibili”

Io gli suggerirei una cosa: perchè non organizza, in America, un bel meeting spirituale in cui invita tutta la gente che l’ha presa in culo con la piccola crisi dei mutui che è scoppiata? Riunisce tutti quanti … che so … al Madison Square Garden, lui si mette in mezzo al campo e inizia ad esporre questa sua tesi … secondo me non ne esce vivo … Come prima cosa cercano di strappargli di dosso croce, anelli e robacce d’oro che lui, uomo che vive solo della Parola, non ha MAI addosso …

Weekend nel nulla

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C’era da raccontare venerdì sera….col ritorno da lauro tutti assieme…senza lauro con le dite rotte….senza rhum…senza birra…senza una sega da bere

C’era da raccontare sabato…con la sconfitta della virtus al derby….con l’incapacità di intendere e volere durante tutto il giorno…con la decisione di non metter piede fuori di casa…

C’era da raccontare domenica……vabè domenica è sempre la solita noia a casa a riposare.

Però per due giorni non son riuscito ad accedere al blog, per strani motivi non meglio specificati, quindi fuffa. Vabè che tanto:

  • Di venerdì sera non ricordo NULLA
  • Di sabato ricordo solo, a sprazzi, la partita della virtus (A breve, su youtube, il sombrero fatto da Ebho a un avversario) e basta, per il resto non avevo vita celebrale.

Vabè…amen…ennesimo weekend volato via così….nel nulla

Però sabato per lo meno mi son gustato del sano sole autunalle, caldo, e un bellissimo panorama from Tornavento

Carino no? Sì lo so, sarebbe da photo-shoppare un filo per sistemare i colori…ma non sono un grafico, è già tanto se son riuscito ad incollare col programma apposito queste 4 foto!